Coronavirus. Speculava sulla vendita delle mascherine, rischia fino a tre anni di carcere

Rischia da sei mesi a tre anni di galera, il grossista di prodotti medicali che ha venduto mascherine di protezione individuale alle farmacie a prezzi eccessivi. L’indagine della Guardia di Finanza è partita dalla segnalazione di un cittadino che ha lamentato il prezzo esagerato che una farmacia di Lentini stava praticando su quegli articoli che, con l’emergenza Coronavirus, sono diventati preziosi più dell’oro. Le Fiamme Gialle hanno, così accertato che  le mascherine vendute fino a 20 euro cadauna, erano state acquistate da un rivenditore all’ingrosso al prezzo di 13 euro. In realtà, però, il grossista le aveva pagate ai suoi fornitori, ad un prezzo compreso tra 0,07 centesimi e 6,48 al pezzo. “Manovre speculative su merci”. Questo il reato di natura penale, contemplato nell’art. 501Bis del Codice Penale, contestato al grossista, il quale rischia anche una multa da 516 a 25.822 euro. Responsabilità di natura amministrativa anche per il farmacista che, procedendo alla vendita delle protezioni in modo “sfuso”, non ha fornito agli acquirenti le informazioni poste nella confezione integra. Le mascherine sono state sequestrate, così come prevede la Legge 689/1981

(foto: le mascherine di protezione sequestrate dalla Guardia di Finanza)