
In barba al divieto di spostamenti, disposto dal DPCM per contrastare il propagarsi del Coronavirus, si erano spostati da Catania fino a Lentini, per “motivi di lavoro”. Fin qui tutto normale, se non fosse stato per un piccolo particolare: il “lavoro” consisteva nel rubare agrumi in un fondo agricolo di contrada Xirumi. Approfittando del fatto che i lavoratori dell’azienda erano a casa per ottemperare alle disposizione del DPCM, avevo cominciato a fare man bassa di arance che poi, certamente, avrebbero rivenduto nei mercatini. Ne avevano già raccolto un buon quantitativo, circa una tonnellata, quando sono stati sorpresi con le mani nella marmellata dai Carabinieri della Stazione di Lentini, impegnati nei servizi di controllo del territorio, con i colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia. A quel punto, per loro, non c’è stato scampo. In cinque, 65 anni il più grande, 31 il più giovane, tutti “lavoratori in trasferta” sono, così, finiti in cella, nella Casa di Reclusione di Noto.
(foto: archivio Carabinieri)
