Coronavirus, ArticoloUno: tutelare i lavoratori del petrolchimico. Ale Ugl: misure per gli Asu

Garantire la salute a tutte le persone che lavorano nella zona industriale. Lo ribadisce anche  ArticoloUno, con Pippo Zappulla ed Antonino Landro, rispettivamente segretario regionale e provinciale, che auspicano un abbassamento delle produzioni, “consentendo la presenza  del personale indispensabile e utilizzando per tutti i lavoratori di ogni categoria gli ammortizzatori sociali necessari”. Per Zappulla e Landro, è necessario che Direzioni degli stabilimenti, Protezione civile ed Asp mantengano una cabina di regia, unitamente alle istituzioni locali e alle organizzazioni sindacali. “Si consegnino, inoltre,  a tutti i lavoratori, diretti e dell’indotto” – aggiungono – “i dispositivi di protezione individuali adeguati al contrasto del coronavirus. Le imprese che non sono in grado di garantire gli standard di sicurezza,  le procedure e i dpi per i lavoratori” – concludono Pippo Zappulla e Antonino Landro – “sospendano l’attività”.

La tutela della salute dei lavoratori, qualunque sia il genere di attività svolta e qualunque sia la natura contrattuale del loro rapporto di lavoro, in questo momento particolarmente critico deve essere garantita a 360 gradi. Lo sostiene anche l’Ale Ugl Sicilia che ha chiesto misure per i lavoratori Asu dell’isola. In particolare, Giuseppe Messina, Vito Sardo e Mario Mingrino fanno riferimento all’attivazione “dove possibile, del telelavoro e dello smart working, e del congedo straordinario per quegli Asu che non possono essere utilizzati in sicurezza”. Nella lettera inviata al presidente della Regione, Musumeci e, tra gli altri, agli assessori alla Salute, Razza, e alla Funzione Pubblica, Grasso, l’Ale Ugl Sicilia chiede, inoltre, la chiusura degli uffici pubblici che non garantiscano servizi essenziali.

(foto: repertorio internet)