
Siglare un protocollo d’intesa per tutelare la salute dei lavoratori, in questo periodo di particolare allerta e dopo il caso dei quasi 40 dipendenti di un’impresa dell’indotto, finiti in quarantena perché entrati in contatto con persone sospettate di essere contagiate. Questa l’esigenza maturata questa mattina, in Confindustria, nel corso di un vertice tra i segretari generali di Cgil e Cisl, Roberto Alosi e Vera Carasi, il sub commissario Uil, Saveria Corallo, con il presidente ed il direttore dell’associazione degli industriali, Diego Bivona e Giovanni Catalano. Sospensione delle attività ordinarie e di “fermata”, riduzione dei servizi al minimo essenziale, riduzione al minimo di qualunque attività industriale, sono alcune delle richieste venute fuori dalla riunione di questa mattina. Al tavolo per la sigla del protocollo dovranno sedere anche i responsabili sanitari dell’Asp 8, preposti ad individuare gli strumenti di sicurezza personali necessari a proteggere i lavoratori che svolgono attività essenziali e/o emergenziali, nei casi in cui non è possibile rispettare le distanze necessarie l’uno dall’altro. Adesso si attende l’esito del confronto tra il presidente di Confindustria con le aziende coinvolte, poi il tavolo dovrebbe tornare a riunirsi.
(foto: archivio siracusa2000)
