
Ancora un po’ di pazienza poi, nell’arco della giornata, questa straordinaria e violenta ondata di maltempo che ha flagellato il sudest della Sicilia, svanirà per lasciare il posto a condizioni meteo più miti e soleggiate. Intanto, però, è iniziata la conta dei danni e parecchie ferite non saranno certo rimarginate dall’oggi al domani. Ne sa qualcosa, per esempio, chi si è ritrovato con l’automobile, magari acquistata da poche settimane, completamente distrutta da un albero o da un cartellone pubblicitario, gli agricoltori che hanno visto le loro serre volare via trascinate dal vento, o gli imprenditori ai quali la furia di “Eolo” ha scoperchiato capannoni e distrutto magazzini e macchinari. Paradossalmente, nella sfortuna siamo stati fortunati perché,quantomeno, non abbiamo sacrificato vite umane come è, purtroppo, accaduto nel catanese. Danni e disagi a 360 gradi che hanno coinvolto anche gli impianti Enel, con molte zone di Siracusa, si guardi a via Giuseppe Reale (al Bosco Minniti) e strade limitrofe, a via Sicilia e ad alcuni condomini di viale Tisia rimaste per l’intera giornata di ieri senza energia elettrica. Problemi anche nella distribuzione dirica che, a causa del maltempo e dei black-out elettrici, ha subito rallentamenti in alcuni quartieri. “Un week-end da incubo”, come si potrebbe intitolare un ipotetico film che qualche ipotetico regista potrebbe pensare di girare, che per Siracusa e la sua provincia, sarà difficile cancellare anche perché un’azienda distrutta non si ricostruisce in 24 ore. Ci vogliono risorse straordinarie di cui un privato imprenditore non può disporre, almeno nell’immediato; sono necessari interventi legislativi seri, concreti ed urgenti. Adesso comincerà il solito carosello mediatico, tutti, da destra a sinistra, annunceranno il “proprio personale impegno in sede parlamentare”, tutti invocheranno lo stato di calamità poi, però, se andiamo a guardare i giornali ci accorgiamo, per esempio, che per il risarcimento danni della nevicata della notte di san Silvestro 2014, a parte i fiumi di parole, gli annunci, le rassicurazioni, in concreto, qualche euro è cominciato ad arrivare appena da una decina di mesi! Vogliamo credere, comunque, che le cose, adesso, sono cambiate, che il vento è cambiato (oops, non parliamo più di vento per favore!) e ci appelliamo al buonsenso della politica, affinchè faccia valere nelle sedi opportune l’interesse della nostra provincia e dei nostri imprenditori. In verità, però, il nostro appello è rivolto soprattutto al Padreterno, affinchè ci risparmi in futuro ulteriori nuove esperienze come quella vissuta in queste ultime 48 ore!
(foto: alcune immagini del maltempo, pubblicate sui social network)
