
Una calamità naturale dinnanzi alla quale la città di Siracusa si è trovata impreparata. In sintesi è questo il giudizio di Raffaele Grienti, ex consigliere della Circoscrizione Ortigia, su quanto avvenuto nel fine settimana appena trascorso. Parliamo, ovviamente, dei danni provocati dal forte vento, che ha soffiato fin oltre i 100 chilometri orari e che ha messo letteralmente in ginocchio la città.” E’ importante che nessuno abbia subito conseguenze fisiche” – scrive Grienti, guardando in particolar modo ai senzatetto, a quanti vivono dentro un’automobile in quanto sfrattati per morosità incolpevole dalle loro abitazioni. “In casi del genere” – suggerisce l’ex consigliere di Ortigia – “occorrerebbe avere lungimiranza e predisporre l’apertura di edifici pubblici chiusi o di palestre delle scuole, creare tendopoli momentanee (nelle sere in cui le temperature sono troppo basse), o chiedere ai parroci la disponibilità ad aprire le chiese per accogliere chi non ha un tetto”. Quanto ai danni provocati dal maltempo, Grienti esprime qualche perplessità circa l’allerta giallo. “Mi chiedo per quale ragione il dipartimento regionale di Protezione Civile non abbia emanato l’allerta rossa” – domanda – “e perché il Comune non abbia predisposto misure preventive”. Perplessità anche per le vie di fuga dalla città. “Viale Scala Greca” – prosegue – “non mi sembra adeguata a rappresentare una valida possibilità in tal senso, soprattutto vista la vicinanza del petrolchimico”. Infine, l’esortazione all’assessore comunale alla Protezione civile, Giusy Genovesi, ad essere più attiva e attenta. “In ogni caso” conclude Grienti – “se ci sono responsabilità a livello locale e regionale qualcuno se le deve assumere”.
(foto: immagini da Facebook e archivio siracusa2000. Riquadro, R. Grienti)
