
Non c’è proprio pace per i precari Asu della Regione Siciliana, circa 5 mila lavoratori che, da più di 20 anni, prestano servizio nelle Pubbliche Amministrazioni, senza contratto e che, ormai, sono esasperati per i continui ritardi nei pagamenti delle mensilità. Adesso, sembra essersi presentato l’ennesimo intoppo, dovuto ad un problema organizzativo per risolvere il quale si attendono le direttive dell’assessore al lavoro Antonio Scavone. Sono, però, passati diversi giorni ma di direttive non ne sarebbero ancora arrivate e da qui la presa di posizione di Vito Sardo e Mario Mingrino della Ale Ugl Sicilia, i quali hanno chiesto la convocazione di un tavolo di confronto immediato, “affinchè l’assessore chiarisca le proprie intenzioni sul tema e le richieste fatte al Ministero”. Quanto alla tanto invocata stabilizzazione, i due sindacalisti denunciano “l’ennesima lavata di mani da parte della Regione Siciliana” che, a quanto pare, avrebbe scaricato la patata bollente al Ministero del Lavoro. Anche questo contribuisce ad accrescere l’esasperazione dei precari i quali, allo stato attuale, possono contare su una copertura finanziaria che arriva fino al mese di dicembre.
(foto: archivio siracusa2000)
