
Le famiglie i cui ragazzi hanno deciso di non iscriversi alla scuola pubblica secondaria superiore ordinamentale e cioè i classici istituti scolastici di scuola secondaria superiore (licei, Istituiti Tecnici, etc) e che pensano di fare iscrivere i propri figli nei nuovi corsi di Istruzione e formazione professionale, possono farlo tranquillamente perché questo sistema ormai da anni si è affermato come un sistema per combattere la dispersione scolastica, ma soprattutto con l’approvazione di una legge del 2018 sono corsi che rilasciano dopo tre anni una regolare qualifica professionale e dopo quattro un diploma riconosciuto come quelli della scuola ordinamentale pubblica.
E, peraltro, mi fa piacere ricordare che con
un mio intervento legislativo nel periodo in cui ero assessore regionale
all’istruzione e alla formazione queste qualifiche professionali valgono ormai
in tutta Europa rispetto agli attestati che rilasciava prima la formazione
professionale la cui validità era limitata al territorio della Sicilia.
Inoltre, seguendo delle precise indicazioni che provenivano dai governi
nazionali degli ultimi anni nel periodo in cui ho diretto l’assessorato, ho
stabilizzato, se così si può dire, il sistema prevedendo finanziamenti
per tutto il periodo formativo evitando così che giovani che seguivano i corsi
per i primi due anni potessero poi avere difficoltà a svolgere il terzo o il
quarto anno. Privilegiando in questo modo la formazione professionale
sostitutiva della scuola secondaria superiore come valido strumento per combattere
il fenomeno della dispersione scolastica che in Sicilia era ed è ancora adesso
molto diffuso.
Certo come in tutti i sistemi in fase di
sperimentazione, assestamento e consolidamento, possono esserci ancora problemi
legati spesso alla logistica, alla scelta di qualifiche professionali
ripetitive e non innovative. Ma non esiste alcun problema di certezza giuridica
della validità delle qualifiche professionali che vengono rilasciate dopo
i tre anni e dei diplomi che vengono rilasciati dopo il quarto anno.
Penso perciò di potere rassicurare le famiglie con ragazzi hanno deciso di non
seguire i corsi di studi tradizionali nella scuola pubblica che, piuttosto che
andare in dispersione e abbassare la qualità della loro istruzione e
formazione, possono tranquillamente iscriverli nei corsi di Formazione
Professionale che hanno ormai dal 2018 piena e totale validità giuridica.(Bruno
Marziano, ex assessore regionale alla Formazione Professionale e
all’Istruzione)
