Rete autostradale disastrata, “Siciliani verso la Costituente” presenta un esposto in Procura

La situazione disastrosa della rete autostradale siciliana, e della Catania-Palermo in particolare, è l’oggetto di un esposto che il movimento indipendentista “Siciliani verso la Costituente” ha presentato presso la Procura della Repubblica di Catania. “L’autostrada Palermo–Catania, da dicembre 2019 interdetta ai mezzi pesanti” – si legge nel documento – “potrebbe essere percorribile per intero, salvaguardando la sicurezza dei siciliani e l’economia regionale”. Un condizionale che,, per gli indipendentisti, potrebbe benissimo essere cancellato se venissero avviate sei opere, le cui gare sono già state appaltate  e che muovono un finanziamento di 230 milioni di euro. Felice Coppolino, Salvatore Fleres, Salvatore Grillo e Carmelo Rapisarda, a nome di “Siciliani verso la Costituente”, chiedono alla Magistratura di verificare se vi siano responsabilità penali da parte di chi avrebbe dovuto vigliare. Il riferimento, quindi, è all’Anas, al Ministero per le Infrastrutture ed all’assessorato regionale competente.

(foto: il viadotto Cinque Archi dell’autostrada Catania-Palermo)