Coronavirus, è ufficiale: scuole e atenei chiusi fino al 15 marzo. Azzolina: decisione d’impatto

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha confermato la chiusura di tutte le scuole su tutto il territorio nazionale, a partire da domani e fino a domenica 15 marzo. La notizia si era diffusa già dalla tarda mattinata, da quando, cioè, si era appreso che il governo aveva chiesto un approfondimento al Comitato tecnico-scientifico. Una misura fortemente restrittiva che, però, si rende strettamente necessaria per cercare di contenere o, comunque,  ritardare la diffusione del Coronavirus.

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So che è una decisione d’impatto” – commenta Lucia Azzolina – “come Ministro dell’Istruzione spero che gli alunni tornino al più presto a scuola e mi impegno a far sì che il servizio pubblico essenziale, seppur a distanza” – conclude – “venga fornito a tutti i nostri studenti”.

Sul fronte della malattia, la Protezione civile ha reso noto l’aggiornamento dei dati, che, ad oggi 4 marzo, vedono in Italia 2.706 persone contagiate, 107 decedute e 276 guarite. Nel mondo il numero dei contagiati supera i 93 mila, con 3200 vittime e 50.700 guarigioni.

la riunione del Cdm con i presidenti delle Regioni

Oggi, intanto, il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha incontrato il premier Conte, al quale ha presentato una serie di proposte contro gli effetti devastanti del Coronavirus sull’economia siciliana. In particolare, è stato chiesto di estendere alle imprese turistiche gli ammortizzatori sociali in deroga alle norme vigenti; di sospendere ogni onere fiscale e contributivo per gli operatori economici; di sospendere tutti gli oneri e gli adempimenti connessi all’attività di impresa. Il presidente Musumeci ha anche chiesto anche un Piano straordinario di investimenti per la Sicilia, con le stesse procedure autorizzate a Genova per il ponte Morandi.

Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, Musumeci ha sottolineato l’esigenza di attrezzare negli ospedali siciliani nuovi posti letto nei reparti di rianimazione, di fornire ulteriore personale sanitario, anche ricorrendo a medici in pensione, e di garantire il controllo sanitario su tutti i passeggeri che arrivano in Sicilia,sia via aerea che via mare.