
Era nell’aria già da ieri sera, poi l’incremento del numero dei contagi e, purtroppo, dei decessi, nelle ultime 24 ore, ha convinto il governo ad estendere la “zona rossa”, inizialmente limitata alla Regione Lombardia e ad altre 14 Province, a tutto il territorio nazionale. L’Italia, adesso, è tutta “zona protetta”. Le restrizioni introdotte con il DPCM 8 marzo, da domani mattina saranno, pertanto, in vigore da Trieste a Capo Passero. Attività didattiche nelle scuole e nelle università sospese fino al 3 aprile in tutta Italia e spostamenti vietati tranne che in tre casi: motivi di lavoro, necessità e motivi di salute.
Per il momento non si parla di limitazioni al trasporto pubblico, per dare modo alla gente di recarsi al posto di lavoro, ma è necessaria l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti. Chiusura anticipata alle ore 18 per bar e ristoranti di tutta Italia e divieto di assembramenti anche nei locali all’aperto.
E’ già virale sui social l’hashtag #iorestoacasa. Disposta la chiusura di tutti gli impianti sciistici. Da domani mattina, come ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, partirà la distribuzione di 100 mila mascherine nelle carceri, dove sono state montate 80 tende di pre-triage per lo screening del coronavirus.
(foto: il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa)
