Coronavirus, Cisal: modificare immediatamente i piani del fabbisogno degli ospedali siciliani

Che il Sistema Sanitario Regionale fosse indietro rispetto al resto del Paese e che necessita di maggiori risorse finanziarie e umane, i siciliani lo sappiamo già da tempo, altrimenti non ci sarebbero i viaggi della speranza negli ospedali del nord. Sentire, poi, che con l’emergenza sanitaria in corso, le rianimazioni in Lombardia sono quasi al collasso è qualcosa che fa davvero paura, considerato che nei nostri ospedali spesso mancano addirittura le barelle o i letti per la degenza ordinaria in corsia. Adesso, comunque, il governo regionale, su cui, ovviamente, non possono ricadere responsabilità che sono di altri, sta cercando di correre ai ripari per potenziare l’intera rete ospedaliera, in modo da fare fronte ad una eventuale necessità di ricoveri da Coronavirus. Per recuperare il divario con il nord ed avere una sanità più efficiente, secondo la Cisal Sicilia “bisogna sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato di medici e infermieri prima che sia troppo tardi”. Giuseppe Badagliacca e Nicola Scaglione si rivolgono tanto al governo Musumeci quanto a quello centrale, chiedendo che i piani del fabbisogno delle varie aziende ospedaliere vengano immediatamente modificati. “Non possiamo sperare di fronteggiare l’emergenza con gli attuali mezzi, carenti anche in condizioni normali” sostengono i due esponenti della Cisal Sicilia – “serve immediatamente un piano straordinario per evitare che il sistema imploda”.

(foto: repertorio internet)