Fondazione Inda. “Eschilo d’Oro” a Glauco Mauri, “da 70 anni signore della scena italiana”

“Questo premio lo voglio condividere con tutti quei giovani, ragazze e ragazzi, che hanno deciso di dedicare la vita al teatro. A questi giovani dico solo di non avere paura, di vivere la vita con grande coraggio, di non barare mai. Dite sempre le vostre idee, quello che avete dentro di voi”.

Lo ha detto un commosso Glauco Mauri, ieri sera al Teatro Greco, ritirando il Premio Eschilo d’Oro 2022, riconoscimento che la Fondazione Inda assegna, ogni anno dal 1960, a personalità che si sono internazionalmente distinte nel teatro classico e negli studi sulla classicità greca e latina.

”Da settant’anni” – è scritto nella motivazione – “ signore della scena italiana, dalla sensibilità vibratile e aperta al nuovo, attento tanto ai classici, a partire da Sofocle e Shakespeare, tanto alla drammaturgia del Novecento e contemporanea”.

Glauco Mauri è stato protagonista a Siracusa in tre spettacoli: nel 1972 è stato il re tebano nell’Edipo Re di Sofocle per la regia di Alessandro Fersen; nello stesso anno ha ricoperto il ruolo del messaggero nella Medea di Euripide diretta da Franco Enriquez; è tornato a Siracusa nel 1978 interpretando Edipo nell’Edipo a Colono di Sofocle per la regia di Aldo Trionfo.

(foto: da sinistra, Marghertita Rubino, Antonio Calbi, Galuco Mauri – foto Maria Pia Ballarino)

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