Servizi sociali. Confcooperative e LegaCoop lanciano l’Sos: rischio concreto di sospensione

“Siamo vicini al punto di non ritorno”. Un frase che in questi mesi, anzi anni, di pesante crisi, sentiamo ripetere spesso e che esprime il disagio e le difficoltà di tante categoria di lavoratori e di imprenditori.
Non sono immuni, purtroppo, le cooperative sociali che non sono più in grado di fare fronte ad una situazione che, da tempo, si è fatta insostenibile.
Dopo diversi incontri con gli enti del Terzo Settore del Distretto Socio-Sanitario di Noto, Confcooperative Siracusa e Legacoop Sud Sicilia,che rappresentano tutte le cooperative sociali operanti nel territorio, lanciano l’SOS.

Le difficoltà nella gestione dei servizi sociali, sia di pertinenza comunale che distrettuale, sono enormi e diventano oggi insormontabili e, in assenza di un sostegno concreto, si rischia il ricorso a decisioni drastiche e, certamente, non indolori.

Le Centrali Cooperative hanno, quindi dunque scritto ai rappresentanti del Distretto Socio Sanitario di Noto e ai sindaci dei comuni aderenti, nella fattispecie Noto, Avola, Pachino, Portopalo e Rosolini. Chiedono una convocazione urgente del Comitato dei Sindaci, perché, sostengono “servono subito nuove modalità di relazione fra gli organismi di rappresentanza degli enti di terzo settore e le pubbliche amministrazioni, coerenti con i gli orientamenti normativi vigenti”.

Confcooperative e Legacoop tornano a ribadire come la “Cooperazione sociale abbia da sempre fatto fronte al sistematico ritardo dei pagamenti da parte degli enti pubblici e nonostante tutto (ritardi superiori anche ai 10 mesi) hanno continuato e continuano ad assicurare con professionalità servizi a vantaggio delle fasce più deboli della società”.
(foto: repertorio internet)

© Riproduzione riservata