
Trasformare l’aeroporto di Comiso da semplice alternativa provvisoria a infrastruttura stabilmente integrata nella rete dei trasporti regionale. Lo propone Salvo Zappalà, presidente dell’Ente Pro Loco Sicilia, che lancia un accorato appello al presidente della Regione, Schifani, ed all’assessore alle Infrastrutture, Aricò.
Zappalà ha pronto un piano di azione, articolato in quattro punti: investimenti mirati (risorse finanziarie per potenziare sotto ogni aspetto l’aeroporto “Pio La Torre”);
protocolli automatizzati (attivazione rapida del dirottamento dei voli da Catania a Comiso in caso di blocco dell’operatività); intermodalità e trasporti (rafforzamento delle connessioni via terra tra Comiso, Catania, Siracusa, Ragusa e i principali poli turistici dell’area); pianificazione con le compagnie (accordi preventivi con le linee aeree per garantire flessibilità e continuità dei servizi”.
“Non si tratta di una rivalità tra scali” – chiarisce il presidente Zappalà – “ma di una scelta strategica indispensabile per tutelare l’economia e l’accessibilità della Sicilia orientale”. L’idea, insomma, è di andare oltre le logiche campanilistiche, per non farsi trovare impreparati dalla prossima emergenza.
(foto: l’aeroporto di Comiso. A sinistra, S. Zappalà)
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