
“Altri 207 posti ATA in meno nelle scuole siciliane. L’assegnazione dell’organico di fatto per l’anno scolastico 2026/2027 conferma una riduzione del personale, dell’8,5% in meno in un solo anno, che rischia di incidere sulla capacità delle istituzioni scolastiche di garantire pienamente i propri servizi”. Lo denunciano Adriano Rizza della FLC CGIL, Pietro Galati della CISL Scuola e Claudio Parasporo della UIL Scuola Sicilia.
I tagli interessano tutte le nove province siciliane. La riduzione più consistente in termini assoluti riguarda Messina, che perde 55 posti, passando da 460 a 405. Seguono Ragusa con 40 posti in meno, da 175 a 135; Siracusa con 27 posti in meno, da 210 a 183; Palermo con 25 posti in meno, da 500 a 475; Enna con 17 posti in meno, da 105 a 88; Caltanissetta con 15 posti in meno, da 120 a 105; Agrigento e Catania con 11 posti in meno ciascuna e Trapani con 6 posti in meno.
In termini percentuali, il quadro risulta particolarmente significativo a Ragusa, che perde quasi il 23% dell’organico di fatto, a Enna, con una riduzione superiore al 16%, a Siracusa, con quasi il 13%, e a Messina, con circa il 12%.
I tre segretari sindacali chiedono al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale un incontro urgente e l’apertura di un tavolo di confronto sull’assegnazione dell’organico di fatto del personale ATA, “con l’obiettivo di verificare, provincia per provincia e scuola per scuola, le esigenze rappresentate dalle istituzioni scolastiche e valutare gli eventuali interventi correttivi possibili prima dell’avvio del nuovo anno scolastico”.
(foto: archivio siracusa2000)
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