“L’immagine che abbiamo dato è terrificante. La Sicilia è stata disegnata come un luogo di incapaci, ladri, profittatori. Non siamo così e chiediamo che ci sia un’immediata azione di ristoro per chi è stato danneggiato.” Claudio Melchiorre, presidente Mec, e Vicky Amendola, vicesegretario nazionale di Socialdemocrazia Sd prendono posizione su quanto avvenuto a Fontanarossa e chiedono che venga istituito un fondo della Regione di duecento milioni, con l’attivazione di un ufficio per rimborsare i viaggiatori per i danni subiti certificati o per le notti passate all’addiaccio.

Il Movimento Elettori e Consumatori ha offerto assistenza legale a chi deve richiedere danni e rimborsi, a cominciare dai bed and breakfast. “C’è una montagna di danni per danno biologico, per vacanza rovinata, per stress, oltre ai danni emergenti, a cominciare dalla perdita di caparre o soggiorni. È giusto chiederli a chi li ha procurati”.
Il Mec avanzerà richieste di rimborso e indennizzo alle compagnie aeree, “ma includeremo” – chiarisce Melchiorre – “anche gli aeroporti che non hanno dato informazioni. D’altronde, in nessun aeroporto siciliano esistono punti di informazione aeroportuali o delle compagnie aeree”.
Mec e Sd ricordano che la Regione ha a disposizione sia società di trasporto di terra che il controllo diretto sulla gestione aeroportuale, viste le gestioni commissariali e le catene proprietarie. “Nonostante tutti questi strumenti, per dieci giorni viaggiatori, consumatori e anche le imprese sono stati letteralmente lasciati in mezzo alla strada.
Chiediamo le dimissioni o in alternativa la cacciata immediata di tutti i soggetti coinvolti. Ci sono danni per miliardi, rabbia diffusa e nessuna riposta istituzionale.
(foto: archivio siracusa2000)
© Riproduzione riservata

