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BONO: QUEI 5 MLN DI AVANZO SONO
UN’OPERAZIONE DI CUI VANTARSI
E NON INCAPACITA’ DI SPESA

“Nulla a che vedere con quanto sostiene il consigliere Briante in ordine alla presunta mancanza di progettualità o peggio di incapacità di spesa, la provincia regionale di Siracusa ha speso fino all’ultimo centesimo possibile entro i limiti del rispetto del Patto di Stabilità e ciò può essere agevolmente verificato, semplicemente guardando la programmazione, gli atti deliberativi e i mandati di pagamento sia di spesa corrente che in conto investimento. Una programmazione che non ha lasciato indietro nessuna delle questioni che erano state individuate, specie nel settore degli investimenti”. Non è tardata la risposta del Presidente della Provincia, a quanto dichiarato da Gianni Briante, a proposito dei 5 milioni di avanzo nel consuntivo dell’Ente.
L’avanzo del 2011” – prosegue Bono – “non è frutto di mancata spesa, fatta eccezione per quella parte non spendibile perché vietata dal Patto di Stabilità, ma il recupero di vecchie poste di bilancio, a suo tempo impegnate ed andate in residuo passivo, ma che non costituiscono più obbligazioni da parte dell’ente”.
Un’operazione, insomma, di cui vantarsi, che ha determinato la possibilità di fronteggiare in parte i tagli derivanti dai minori trasferimenti dello Stato.
Un chiarimento, poi, ai contributi erogati. “La Provincia ha fatto sforzi enormi per sostenere le attività sociali (spesa per oltre un milione 500 mila euro), per il turismo (670 mila euro) e per la cultura (903 mila euro)”. Bono fa chiarezza anche sulla vicenda del Siracusa calcio.
“Non disconosciamo i generosi risultati della compagine sportiva che danno lustro al territorio” – aggiunge – “ma occorre dire che le province non danno contributi alla gestione delle squadre di calcio, anche perché, è evidente, che se la provincia lo facesse nei confronti del Siracusa Calcio non potrebbe non farlo nei confronti di tutte le altre squadre di calcio della provincia. Questo è un dato oggettivo che nessuno può contestare”.
Per il 2012 è, però, in corso di istruttoria un progetto,presentato dal Siracusa calcio.
“Anche su ciò” – conlude Bono – “se il consigliere Briante si fosse opportunamente informato, avrebbe potuto verificare che non c’è alcuna chiusura nei confronti di nessuno, ma semmai la ragionevolezza di contemperare, in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando, un equilibrato intervento che tenga in giusta considerazione tutti i potenziali aventi diritto”.
 
PORTO GRANDE: SI ALLA RIQUALIFICAZIONE
DELL'ESISTENTE, NO AD ALTRO CEMENTO!
NOTA DELL’ASSOCIAZIONE “ENERGIE NUOVE”

In una città d’arte come la nostra, perché i turisti dovrebbero apprezzare porti con un impatto ambientale devastante? Quanti commercianti si dichiarano concordi nella necessità di dotare Siracusa di due elefantiaci porti turistici e di due enormi centri commerciali che ‘murerebbero’ il passaggio agli acquisti nel resto della città? Chiediamo di ripensare questi progetti, alleggerirne l’impatto ambientale anche attraverso la riqualificazione dell’esistente, si guardi, ad esempio, al progetto Spero, che rappresenta una testimonianza unica di archeologia industriale a Siracusa e che andrebbe valorizzata come tale. Non bisogna andare lontano per immaginare altre soluzioni per le fabbriche Spero; basta guardare il recupero delle Ciminiere a Catania, riconvertite a centro polifunzionale, con annesso piccolo teatro all’aperto per eventi e concerti. (Energie Nuove)
(clicca e leggi il testo integrale)
 
MINACCE A IVAN LO BELLO:
SOLIDARIETA’ DI CNA SICILIA
PIU’ IMPEGNO SU LEGALITA’

“Il ripetersi di aggressioni e minacce verbali nei confronti di Ivan Lo Bello e l’incendio dell’auto di Franco Aiello, rappresentante di Federpesca, sono campanelli d’allarme che non possono e non devono essere sottovalutati: bisogna condannare con fermezza certi episodi prima che la situazione sfugga di mano”. Lo dice Giuseppe Cascone, presidente regionale della CNA Sicilia (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), che esprime solidarietà a Lo Bello ed Aiello.
“Purtroppo” – scrive Cascone – “ci sono politici e associazioni che non hanno capito che negli ultimi giorni l’asticella della legalità in Sicilia si è pericolosamente abbassata: la deriva intrapresa in diverse occasioni dalle manifestazioni di protesta dimostra che è necessario rilanciare con forza l’impegno per la legalità e condannare senza ‘se’ e senza ‘ma’ ogni metodo di lotta selvaggia”.
 
LOMBARDO, NON TRASFERIAMO I DISAGI
SULLE FAMIGLIE E SULLA PRODUZIONE
PRESTO INCONTRERO’ TUTTE LE CATEGORIE

E’ stato fissato per martedì 31 gennaio, alle ore 16, il dibattito parlamentare sulla relazione del governatore Lombardo, in merito all’incontro con il premier ed alla vertenza dei “forconi”. Il presidente della Regione, relazionando in aula, ha detto di condividere le ragioni della protesta ma ha lanciato un appello affinchè i disagi “non si trasferiscano sui siciliani, sulle famiglie e soprattutto sulla produzione agricola, che vedrà marcire buona parte del prodotto non portato sui mercati”.
“Noi, questo governo, quello nazionale ed io in prima persona” – ha detto – “faremo fino in fondo la nostra parte”. Nei prossimi giorni Lombardo si incontrerà con tutte le categorie, per chiarire gli argomenti affrontati con il premier Monti.
Intanto l’assessore alle politiche agricole, Elio D’Antrassi, si è incontrato con Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Durante la riunione e' stata analizzata la situazione causata dall'impossibilita' di commercializzare i prodotti agricoli dell'Isola, un danno economico sempre più elevato che si aggrava di ora in ora.
Tra le altre richieste avanzate al governo regionale da parte delle organizzazioni agricole, spiccano l'emanazione delle circolari attuative della Legge regionale 25 del 2011 per la ristrutturazione dei debiti Inps, i contratti interprofessionali con la grande distribuzione organizzata e la riproposizione della norma per le agevolazioni fiscali per l'acquisto dei fondi agricoli.
Per il presidente del gruppo del Pd, Cracolici, dal vertice romano “non ci si potevano aspettare soluzioni miracolistiche. È comunque importante” – ha aggiunto - “che sia stato avviato un percorso, aprendo tavoli negoziali fra la Regione, lo Stato e la Comunità Europea”.
 
INTITOLARE UNA STRADA AL
GIORNALISTA MARIO FRANCESE
E’ LA RICHIESTA DI ASSOSTAMPA

Intitolare una scuola alla memoria di Mario Francese. E' la richiesta rilanciata dall'Assostampa Siracusa, il sindacato unitario dei giornalisti, nel corso della breve cerimonia commemorativa in occasione del 33.mo anniversario dell'uccisione di Mario Francese, il giornalista siracusano de "Il Giornale di Sicilia" ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979.
Dopo la deposizione di un omaggio floreale ai piedi della lapide in largo Leonardo da Vinci che ricorda il sacrificio di Mario Francese, il segretario provinciale di Assostampa Aldo Mantineo, presente pure il consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti Santo Gallo, ha reso noto di aver scritto ai presidenti del consiglio provinciale e comunale di Siracusa, Michele Mangiafico ed Edy Bandiera, per chiedere che in breve tempo le due assemblee discutano e votino un documento con il quale si impegnano le rispettive giunte ad intitolare a Mario Francese un plesso scolastico. Sin qui Siracusa ha dedicato a Mario Francese una strada secondaria nella frazione di Belvedere.
Annunciata anche un'altra iniziativa assunta da Assostampa Siracusa assieme alla dirigenza dell'Istituto comprensivo ''Chindemi'' nell'ambito delle azioni di educazione alla legalità svolte della scuola in partenariato con il club Lions. Nelle prossime settimane sarà messa a dimora un albero negli spazi esterni del plesso di via Basilicata: sarà l'albero che ricorderà Mario Francese al quale verrà anche dedicata la sala di lettura della stessa scuola.
 
ORTIGIA: IN ARRIVO 1,4 MILIONI
PER OPERE DI RIQUALIFICAZIONE
A BENEFICIO DI 28 PROPRIETARI

Saranno presto disponibili un milione e 400 mila euro di contributi per interventi di riqualificazione in Ortigia destinati, sulla base della legge speciale, ai privati proprietari di immobili.
Ne dà comunicazione l’assessore al Centro storico, Leone Sullo. La richiesta era stata avanzata lo scorso settembre, con l’elenco dei benifiari redatto dalla Commisione unica per Ortigia, e nei giorni scorsi è giunta la comunicazione che permetterà l’erogazione dei contributi in tempi brevi. A godere dei fondi saranno 28 proprietari.
Le somme serviranno per rifare i prospetti o per sistemare gli interni e le parti comuni degli edifici.
In questa tranche di contributi le somme variano da poche migliaia ad un massimo di 300 mila euro. Si tratta di atti esitati in riferimento a richieste avanzate nel 2000.
 
COPERTONI, MATERASSI E
MATERIALE PER L'EDILIZIA
CHI PIU' NE HA…PIU’ NE METTA!

Ennesima attestazione di quanto grande siano la considerazione, l’attenzione ed il rispetto, che taluni nostri concittadini hanno per l’ambiente e per la città. La testimonianza, supportata da eloquenti documentazioni fotografiche, arriva dall’associazione Natura Sicula che, senza andare molto lontano, ma facendo due passi in pieno centro urbano, ha scoperto qualcosa che, evidentemente, in altre città, soprattutto del centro nord, non potrebbe mai accadere.
Siamo a poche centinaia di metri dalla Tomba di Archimede, a pochi passi dalle Catacombe di San Giovanni e a non più di mille metri dal Teatro Greco. “Siamo in via Latomia del Casale, un punto turisticamente strategico della città” – denuncia Fabio Morreale – “dove, però, sotto il muro di confine giace una micro discarica”. Per la tipologia di materiali depositati, l’autore di quest’opera non può che essere un muratore di pochi scrupoli, un “rattiddaru” abusivo che, probabilmente, avendo ristrutturato qualche appartamento, si è liberato del materiale di risulta.
Nella piccola, ma assortitissima, discarica c’è di tutto: piastrelle, calcinacci, stucchi, pannelli in gesso, latte di vernice ed altro. Per completare l’opera, qualche altro “scassapagghiaru” incivile ha pensato di aggiungere copertoni e materassi. Il cassone del motofurgone è stato svuotato sotto il muro di recinzione della latomia del Casale, dove fino a qualche anno fa c’era un vivaio, ostruendo uno dei cancelli pedonali.
“A Siracusa, come in tutto il sud Italia” – conclude il presidente di Natura Sicula – “la percezione del bene comune è malintesa: siccome non è di nessuno ma è di tutti, allora, piuttosto che tenerlo pulito e difenderlo lo si può sporcare o inquinare”!
Facciamo appello, pertanto, ad un maggior senso di maturità e responsabilità in ognuno di noi, ed auspichiamo, soprattutto, un rafforzamento dei controlli da parte della polizia municipale, il cui lavoro di repressione, da quel che si vede, è, e sarà sempre, insufficiente.
 
UN TAVOLO INTERPROVINCIALE
TRA LE CAMERE DI COMMERCIO
DELLE PROVINCE AGRUMETATE

Un tavolo interprovinciale fra le Camere di Commercio delle provincie agrumetate della Sicilia per supportare le aziende della filiera e rappresentarle negli incontri istituzionali con il governo regionale e nazionale.
Lo chiede il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia con una lettera indirizzata alla Camera di Commercio di Catania, riferimento istituzionale del Distretto, alla luce della riunione svoltasi nei giorni scorsi all’Antico Mercato di Ortigia, fra le associazioni di categoria e sindacali delle province di Siracusa, Ragusa e Catania. “Compito del tavolo interprovinciale” - spiega Federica Argentati, presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia – “sarà quello di mettere in rete le province agrumetate e avviare una documentata conta dei danni reali causati dal blocco dei trasporti e di quelli che ne conseguono a causa delle mancate consegne sul mercato italiano ed europeo”. Nel corso dell’assemblea degli agrumicoltori svoltasi a Siracusa sono state individuate alcune priorità: il ripristino della legalità garantendo l’ordine pubblico, l’ordinata ripresa delle attività produttive e la libera circolazione delle persone e delle merci d’intesa con le Prefetture e con il Ministero dell’Interno; il riconoscimento dello stato di crisi per tutti i settori produttivi e l’attivazione dei conseguenti benefici fiscali e previdenziali per le imprese; l’istituzione di un tavolo interprovinciale finalizzato ad individuare azioni concrete a supporto delle aziende delle filiere coinvolte e di interlocuzione con i Governi regionali e nazionali”.
 
UNA SETTIMANA DI BLOCCHI MA
NESSUN RISULTATO CONCRETO
NOTA DI MARIO FILIPPELLO (CNA)

“Come avevamo più volte detto, una settimana di scioperi e blocchi in Sicilia non sarebbe servita ad ottenere ad alcun risultato concreto”.
Lo dice Mario Filippello, segretario regionale CNA Sicilia (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) a proposito delle proteste in Sicilia.
“Le associazioni di impresa” – aggiunge – “da tempo portano avanti una battaglia per ottenere lavoro, credito, sostegno all’occupazione e chiusura della società partecipata Serit e di tutte le sue attività: il governo e il parlamento regionale si impegnino su questi che sono settori di loro competenza, e che restano l’unica ancora di salvezza per le imprese e per la Sicilia”.
 
PENSIONI: CGIL, IN SICILIA CI
SONO I REDDITI PIU’ BASSI
NECESSARIA UNA NUOVA LEGGE

“Gli anziani sono oggi in Sicilia tra i soggetti piu’ disagiati. Basta guardare alle pensioni Inps per rendersi conto di quanto la poverta’ incalzi tra questa fascia di popolazione e della necessita’ di un intervento pubblico che garantisca un welfare adeguato”.
Lo dice Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia, che ha partecipato alla manifestazione regionale dei pensionati Cgil, Cisl e Uil per chiedere una legge che metta ordine e dia efficacia alle politiche sociali e per la non autosufficienza, norma per la quale i sindacati hanno raccolto oltre 100 mila firme in calce a una petizione. “L’87, 4 % delle pensioni Inps” - rileva Maggio – “e’ sotto i mille euro contro un dato nazionale del 74,5%, e di queste il 35,8% raggiunge appena i 500 euro, Tra mille e duemila euro” – aggiunge – “troviamo appena un 8% dei trattamenti, meno della meta’ della media nazionale che e’ pari al 18,6%. Le pensioni sopra i 2.000 euro sono infine il 2,8% contro il 7% del dato italiano”.
Questi numeri, osserva la segretaria della Cgil, “danno conto di una situazione di estrema difficolta’ degli anziani: tirare avanti con redditi cosi’ bassi e con la perdita del potere d’acquisto delle pensioni diventa ogni giorno piu’ difficile”. La Cgil chiede al governo regionale “politiche sociali che tengano conto dei bisogni reali e intercettino il disagio dando ad esso risposta in termini di welfare”.
 
RIFIUTI: I SINDACATI CHIEDONO
UN CONFRONTO CON IL COMUNE
PER FARE IL PUNTO SUL SERVIZIO

Un incontro urgente con il sindaco di Siracusa e con il suo assessore all’ecologia per fare il punto sul servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Lo hanno chiesto i tre segretari generali di FP Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, rispettivamente Giovanni Marchese, Francesco Di Stefano e Vincenzo Rossitto. "Vogliamo chiedere all’Amministrazione comunale garanzie sul futuro di questo servizio” – hanno scritto – “che non si riesce a migliorare, attraverso l’ammodernamento dei mezzi”. Nel mirino anche il servizio di raccolta differenziata che non riesce a decollare “così come stabilito dalle norme europee”.
I sindacati chiedono che il servizio venga migliorato anche nei quartieri e non solo nel centro storico e chiedono di sapere i motivi di questa scelta. “Non riteniamo giusto” – concludono – “che altri cittadini paghino la precarietà evidente di un servizio a tutti dovuto".
Allo stato attuale il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani, che impegna circa 240 unità lavorative, è in regime di proroga da quattro anni e, secondo i sindacati, “risulta essere tra i più cari d’Italia”.
 
DOVE METTEREMO LA
STATUA DI ARCHIMEDE?
PARTE UN WEB SONDAGGIO

Sarà un sondaggio tra i cittadini siracusani a stabilire il sito dove allocare la statua di Archimede, tra largo XXV luglio, piazzale Marconi e il Rivellino di Ponte Umbertino. Lo ha deciso il “Comitato per la statua di Archimede”, al termine di una riunione che si è svolta nella sala Giunta di palazzo Vermexio, alla presenza dell’assessore alle Politiche culturali, Mariella Muti.
“Abbiamo pensato di coinvolgere la città attraverso una manifestazione di gradimento su questo sito” – ha dichiarato Cettina Voza, presidente del Comitato – “perché Archimede è un patrimonio di Siracusa e dei siracusani, ed occorre quindi un dibattito che la coinvolga nella scelta.
Come Comitato” – ha aggiunto – “ abbiamo fatto una selezione tra i siti possibili, tenendo conto di diversi fattori logistici. Siamo stati costretti ad escludere il castello Maniace, a causa delle difficoltà burocratiche legate alla sua fruizione per questa finalità”.
L’assessore Muti chiede il coinvolgimento della città in tutte le sue articolazioni, dalla scuola al mondo dell’associazionismo, dalle organizzazioni professionali a quelle di categoria per fare la scelta migliore.
 
BASKET: BUONA PROVA
DELL’ARETUSA U17E
HA BATTUTO IL TRAPANI

Vittoria limpida dell’Aretusa Under 17E, nel recupero della gara contro il Basket Trapani.
Già alla fine del primo quarto il punteggio (41-22), ma soprattutto lo svolgersi della gara non fornivano molte chances ai pur volenterosi ragazzi trapanesi, che con il solo Felice (21 alla fine per lui) riuscivano a dare qualche patema alla difesa aretusea.
Nel secondo tempo coach Costa dava più minuti agli uomini della panchina consentendo così agli ospiti di riavvicinarsi parzialmente ma senza riuscire a cambiare la deriva della gara.
In casa Aretusa top scorer il capitano Carpinteri (16) seguito da Bellofiore e Carbone (13) e Battiato (11). Parziale dei quarti (23-16);(18-6);(16-14);(13-15). Risultato finale 70-51. Arbitri dell’incontro Alcoraci e Cavaliere di Priolo.
 
STADIO: CONVENZIONE?
IL PROBLEMA E’ RISOLTO!
ADESSO PENSIAMO ALLA B

Il problema legato all’uscita di sicurezza dello stadio Nicola De Simone è superato perché Comune di Siracusa e Curia hanno sottoscritto una convenzione quinquennale, con oneri a carico del Comune. E’ stato il sindaco a fornirne rassicurazione, nel corso di un incontro con una delegazione dei tifosi della curva Anna.
L’incontro è servito anche per fare chiarezza sui rapporti tra Comune e società U.S. Siracusa, in riferimento ai 180 mila euro che l’Ente si accinge a versare come contributo per la manutenzione straordinaria dello stadio.
I tifosi hanno chiesto al sindaco Visentin di impegnarsi a sensibilizzare la città e le categorie produttive a stringersi attorno alla squadra affinché ciascuno, per le sue possibilità, non faccia mancare l’appoggio necessario al raggiungimento dell’obiettivo promozione.
“Mi sono impegnato affinché aumenti il calore attorno al Siracusa calcio” – ha detto il sindaco – “e, a tale scopo, ho manifestato l’intenzione di convocare i rappresentanti delle categorie produttive per chiedere loro di condividere con atti concreti il tentativo della scalata alla serie B”.
“Mi ha fatto grande piacere” – ha concluso Visentin – “raccogliere l’apprezzamento dei tifosi per gli sforzi compiuti in questi tre anni dall’amministrazione comunale con la sistemazione degli spogliatoi, l’adeguamento dello stadio alle indicazione della Lega Pro, l’ampliamento della curva Anna, gli interventi sulle banche e, infine, con la concessione del contributo annuale sulla manutenzione”.
 
LA CRISI NON RISPARMIA NEPPURE L’IPPICA
L’A.I.S. LANCIA UN APPELLO ALLA REGIONE
A RISCHIO 2500 POSTI DI LAVORO

Le componenti della filiera ippica siciliana, società di gestione degli ippodromi, allevatori, proprietari di cavalli, allenatori, fantini, guidatori, associazioni sportive di equitazione, operatori e imprese dell’indotto, hanno costituito l’Associazione Ippica Siciliana, con sede in Palermo. Alla presidenza è stato eletto il dottor Concetto Mazzarella.
Come primo atto, l’associazione ha inviato una lettera al Presidente della Regione, al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, agli Assessori Regionali competenti per materia ed ai Presidenti delle Commissioni e dei gruppi parlamentari, denunciando la grave crisi del settore ippico in Sicilia.
A rischio 2.500 posti di lavoro e destino incerto per 1500 cavalli. Al governo regionale si chiede di integrare il montepremi, assegnato dall’Assi, per le corse che si disputano in Sicilia; di sostenere una campagna promozionale che evidenzi i valori dell’ippica; di intervenire presso il ministro delle politiche agricole, per far sì che alal filiera ippica siciliana vengano assegnati fondi proporzionati alle risorse prodotte.
All’Assemblea Regionale si chiede, infine, una legge che disciplini l’attività ippica nel territorio siciliano.
 
CONSIGLIO COMUNALE: IL 30/1
SEDUTA APERTA ALLA STAZIONE
PER TRATTARE LA QUESTIONE TAGLI

Il tema dei tagli ai collegamenti ferroviari sarà l’argomento di una seduta di consiglio comunale aperto, che si terrà lunedì 30 gennaio alla stazione “Sebastiano Vittorini”, alle 9,30.
La seduta alla stazione ferroviaria, con la partecipazione di autorità istituzionali, parlamentari e forze sociali, era stata proposta dal consigliere Sergio Bonafede.
Oltre che dell’aspetto infrastrutturale, si affronteranno le conseguenze dei tagli e della marginalizzazione del territorio dal punto di vista sociale ed economico.
I consiglieri comunali torneranno a riunirsi anche martedì 31 gennaio, alle ore 19. Si parlerà della modifica del regolamento sul funzionamento della stessa assise, allo scopo di snellire e semplificare le procedure; della composizione delle Consulta comunale giovanile; di una modifica allo Statuto comunale.
Tre le convocazioni del Consiglio comunale programmate per il mese di febbraio. La prima sarà lunedì 6, e sarà interamente dedicata all’elezione dei componenti del collegio dei revisori dei conti. Due giorni dopo, mercoledì 8, di nuovo in aula per affrontare la problematica inerente la crisi dei settori produttivi e dell’economia siciliana.
Mercoledì 15 febbraio, infine, assise riunita per parlare di tre comparti costruttivi.
 
SANITA’: CON LE NUOVE NORME
SUI TICKET E’ CAOS NELLE ASP
L’ASS. RUSSO CHIEDE PAZIENZA

La rivoluzione introdotta nel sistema delle esenzioni dai ticket sanitari sta comportando notevoli disagi all’utenza ed allo stesso personale delle Asp. L’assessore regionale alla salute, Massimo Russo, chiede un po’ di pazienza supplementare in attesa che tutto il meccanismo, non certo semplice, vada a pieno regime.
"Va immediatamente potenziato il numero degli operatori addetti alla ricezione delle autocertificazioni” – ha scritto – “così come deve essere rafforzato quello degli addetti alla stampa dei certificati provvisori di esenzione, prevedendo anche aperture pomeridiane degli appositi sportelli. Bisognera' predisporre punti informativi, utilizzando anche gli Uffici relazioni per il pubblico (Urp), avviare campagne informative utilizzando tutti i canali disponibili e pubblicando sul sito web di ciascuna Asp, il foglio informativo che e' stato predisposto dall'assessorato".
Per facilitare i cittadini ad adeguarsi alle nuove norme, l'assessorato ha anche autorizzato le Asp a stipulare accordi con i Caf (centri di assistenza fiscale) in modo da rendere piu' capillare la rete degli sportelli amministrativi.
Fino al 30 aprile, in attesa del certificato definitivo di esenzione, i soggetti che ritengono di rientrare tra le categorie esentate potranno, comunque, ricorrere alla autocertificazione. Con il nuovo sistema sono esentati dal pagamento del ticket i soggetti di eta' inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni, appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (E01); disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (E02); titolari di assegno sociale (ex pensione) e loro familiari a carico (E03); titolari di pensione al minimo di eta' superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo a 8.263,31, incrementato fino a 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
 
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