Riceviamo e pubblichiamo. Aspettativa di vita a 65 anni, Siracusa al 105.mo posto in Italia

L’Italia è un paese “lungovivente” ma Siracusa è in fondo alla classifica nazionale per l’aspettativa di vita a 65 anni. Lo conferma il Sole24Ore di oggi: siamo purtroppo al 105mo posto.

L’Istat sottolinea come il dato positivo nazionale sia il frutto di una “combinazione di fattori sociali, comportamentali e sanitari. In primo luogo, contano i cambiamenti negli stili di vita maschili (es: attitudine al fumo diminuita, che ha consentito di ridurre morti premature per tumori e malattie cardiovascolari). In secondo luogo, i miglioramenti nella prevenzione e nella medicina consentono oggi diagnosi più precoci e cure migliori per malattie tipicamente maschili (per es. gli infarti)”.

Restano però differenze molto significative, che vedono il Nord primeggiare. In provincia di Siracusa la speranza di vita per chi ha compiuto 65 anni è di 19,2 per i maschi e di 21,8 per le femmine, con una media totale di 20,5, ben un anno di vita in meno rispetto alla media nazionale e ancor di più rispetto ai 21,7 anni delle regioni del Nord (20,3 per i maschi e 23,1 per le femmine).

Tra l’altro, in provincia di Siracusa la percentuale attuale di ultra65enni è del 24,2 per cento del totale della popolazione e l’età media è di 46,2 anni (solo venti anni fa era inferiore a 41 anni). L’indice di dipendenza degli anziani, che misura il carico demografico ed economico della popolazione anziana su quella in età lavorativa, è passato in pochi anni da 24 a più di 38.

Anche la speranza di vita alla nascita in provincia di Siracusa è di 82,4 anni: inferiore rispetto agli 83,7 della media nazionale e agli 84,2 delle regioni del Nord.

Non è possibile che la speranza di vita delle persone dipenda dal luogo in cui vivono: è un problema innanzitutto di equità. Rendiamoci conto che questa insopportabile diseguaglianza territoriale, se non verrà affrontata con politiche sanitarie e sociali davvero incisive, provocheranno a breve la trasformazione permanente della longevità crescente in un devastante fattore di fragilità per tutta la nostra società.

Essenziale risulta di conseguenza il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale, che dovrà essere in grado, con valide medicine territoriali (con le Case e gli Ospedali della Comunità) e domiciliari in grado di svolgere effettivamente attività di prevenzione costanti e non episodiche.

(Salvo Sorbello – presidente Comitato Consultivo Aziendale Asp di Siracusa)

(foto: archivio siracusa2000)

© Riproduzione riservata